Pietro Leone Germano
Chimico Industriale laureato all'Università di Padova. Mi piace insegnare e crescere insieme alle persone che mi circon…
Quando utilizziamo uno smartphone pensiamo raramente alla straordinaria complessità chimica che si nasconde al suo interno. Eppure questi dispositivi rappresentano uno degli esempi più affascinanti di tecnologia basata sulla chimica degli elementi.
Secondo diversi studi, uno smartphone moderno può contenere fino a circa 60–70 elementi della tavola periodica.
In pochi grammi di materiale troviamo quindi metalli comuni, metalli preziosi, terre rare e semiconduttori ultrapuri. Questa straordinaria combinazione di elementi rende possibile avere in tasca un dispositivo capace di calcolare, comunicare e connettersi con il mondo.
I metalli della conduzione nei circuiti elettronici
Partiamo dagli elementi che rendono possibile il passaggio della corrente elettrica nei circuiti dello smartphone.
Tra i più importanti troviamo:
Rame (Cu) : È il materiale principale delle piste nei circuiti stampati grazie alla sua elevata conducibilità elettrica. In uno smartphone sono presenti in media 10–20 g di rame.
Argento (Ag) : È il metallo con la più alta conducibilità elettrica tra tutti gli elementi. Viene utilizzato in paste conduttive, contatti ad alte prestazioni e alcuni componenti elettronici.
Oro (Au) : Fondamentale nei contatti dei microchip e nei connettori grazie alla sua resistenza alla corrosione e all’ossidazione. Anche se in quantità molto piccole (circa 20–40 mg per smartphone), garantisce affidabilità elettrica nel tempo.
Gli elementi dei micro-condensatori
All’interno della scheda elettronica troviamo centinaia di micro-condensatori, piccoli componenti essenziali per stabilizzare tensione e corrente.
I principali elementi coinvolti sono:
Tantalio (Ta) : Utilizzato nei condensatori al tantalio. Il suo ossido (Ta₂O₅) ha un’elevata costante dielettrica che consente di immagazzinare molta carica in spazi estremamente ridotti.
Nichel (Ni) : Spesso impiegato negli elettrodi dei condensatori ceramici multilayer (MLCC), tra i componenti più diffusi nei circuiti degli smartphone.
Terre rare: magneti per speaker e vibrazione
Molte delle funzioni meccaniche e acustiche degli smartphone dipendono dalle terre rare, una famiglia di elementi con proprietà magnetiche uniche.
Tra le più importanti troviamo:
Neodimio (Nd) : Utilizzato nei potenti magneti permanenti Nd-Fe-B presenti negli speaker.
Praseodimio (Pr) e Gadolinio (Gd) : Migliorano le proprietà magnetiche e termiche dei materiali.
Disprosio (Dy) e Terbio (Tb) : Aumentano la stabilità dei magneti ad alte temperature e sono coinvolti nei sistemi di vibrazione del telefono.
Grazie a questi elementi è possibile realizzare magneti estremamente potenti ma molto piccoli, fondamentali per la miniaturizzazione dei dispositivi elettronici.
Il cuore dello smartphone: il chip di silicio
Il cervello di ogni smartphone è costituito da microchip basati su Silicio (Si).
Il silicio utilizzato nell’industria dei semiconduttori deve avere una purezza straordinaria (fino a 99.9999999%) Attraverso processi di drogaggio con altri elementi si creano le giunzioni elettroniche che permettono il funzionamento di transistor, memorie e processori.
Le microsaldature dei circuiti
Tutti i componenti elettronici vengono fissati alla scheda tramite microsaldature. Storicamente queste sono state realizzate con leghe di Stagno (Sn) e Piombo (Pb).
Oggi, a causa delle normative ambientali europee, molte saldature utilizzano leghe "lead-free" basate principalmente su stagno con piccole quantità di argento e rame.
Non solo 13 elementi
Se consideriamo anche batteria, display e sensori, il numero di elementi presenti nello smartphone cresce ulteriormente.
Ad esempio troviamo anche:
- Litio (Li), Cobalto (Co) e Manganese (Mn) nelle batterie agli ioni di litio
- Indio (In) nel touchscreen (ossido di indio-stagno, ITO)
- Palladio (Pd) nei componenti elettronici
In conclusione, uno smartphone è molto più di un semplice dispositivo elettronico: è una vera concentrazione di chimica della tavola periodica, in cui metalli preziosi, terre rare e semiconduttori lavorano insieme per far funzionare la tecnologia che utilizziamo ogni giorno.
Il tema del recupero di questi elementi dai rifiuti elettronici è estremamente importante e ne abbiamo già parlato in un altro articolo dedicato.
Se vi fermate un attimo a pensarci, è sorprendente: nel vostro smartphone potrebbe esserci più chimica di quella che si studia in un intero corso universitario introduttivo.
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Fonti
- 1) U.S. Geological Survey (2023).
- Mineral Commodity Summaries 2023.
- U.S. Geological Survey.
- https://doi.org/10.3133/mcs2023
- 2) Graedel, T. E., Harper, E. M., Nassar, N. T., & Reck, B. K. (2015).
- On the materials basis of modern society.
- Proceedings of the National Academy of Sciences, 112(20), 6295–6300.
- https://doi.org/10.1073/pnas.1312752110