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Nomenclatura degli Idrossidi: guida ed esempi

chimica generale
17 Aprile 2026
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Francesco Sbalchiero

Professore di chimica industriale, chimica organica, chimica analitica, chimica inorganica, chimica-fisica. Proprietar…

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Un aspetto fondamentale degli idrossidi è la relazione tra il numero di gruppi OH e il numero di ossidazione del metallo.

Poiché il gruppo ossidrile è monovalente e porta una carica negativa (-1), il numero di gruppi OH presenti nella formula deve bilanciare la carica positiva del catione metallico.

Di conseguenza:

  • Il numero di ossidazione del metallo coincide con il numero di gruppi ossidrile nella molecola.
  • Esempio: un metallo con numero di ossidazione +2 formerà un composto del tipo M(OH)₂.

Questa relazione è estremamente utile sia per scrivere correttamente le formule sia per interpretare la nomenclatura dei composti

Composti ternari: introduzione e classificazione

I composti ternari sono sostanze chimiche formate dalla combinazione di tre elementi diversi e rappresentano una categoria fondamentale della chimica inorganica.

Tra i principali composti ternari troviamo gli idrossidi, gli ossiacidi (o ossoacidi) e i sali degli ossiacidi, ciascuno caratterizzato da proprietà chimiche e regole di nomenclatura specifiche, Figura 1.

Schema dei composti ternari
Figura 1: schema dei composti ternari

Comprendere la struttura e la classificazione di questi composti è essenziale per affrontare in modo sistematico lo studio della nomenclatura chimica e delle reazioni acido-base.

Cosa sono gli idrossidi e come si formano

Gli idrossidi sono composti ionici che si ottengono generalmente dalla reazione tra un ossido basico e l’acqua.

Questa reazione porta alla formazione di una base, in cui è sempre presente il gruppo funzionale caratteristico: l’ione idrossido (OH⁻), Figura 2.

Reazione di sintesi degli idrossidi
Figura 2: reazione di sintesi dell'idrossido di sodio

Dal punto di vista strutturale, gli idrossidi sono costituiti da un catione metallico e da uno o più gruppi ossidrile. Nella formula chimica, il simbolo del metallo viene sempre scritto per primo, seguito dal gruppo OH.

La loro natura ionica li rende spesso solubili in acqua e responsabili di proprietà basiche, come l’aumento del pH e la capacità di neutralizzare gli acidi.

Struttura e numero di ossidazione negli idrossidi

Un aspetto fondamentale degli idrossidi è la relazione tra il numero di gruppi OH e il numero di ossidazione del metallo.

Poiché il gruppo ossidrile è monovalente e porta una carica negativa (-1), il numero di gruppi OH presenti nella formula deve bilanciare la carica positiva del catione metallico.

Di conseguenza, il numero di ossidazione del metallo coincide con il numero di gruppi ossidrile nella molecola: ad esempio, un metallo con numero di ossidazione +2 formerà un composto del tipo M(OH)₂.

Questa relazione è estremamente utile sia per scrivere correttamente le formule sia per interpretare la nomenclatura dei composti.

Nomenclatura IUPAC degli idrossidi

La nomenclatura IUPAC degli idrossidi prevede l’utilizzo del termine “idrossido” preceduto da prefissi numerici(mono-, di-, tri-, tetra-) che indicano il numero di gruppi OH presenti nella molecola.

Il nome è poi completato con la preposizione “di” seguita dal nome del metallo, Figura 3.

Nomenclatura IUPAC idrossidi
Figura 3: nomenclatura IUPAC degli idrossidi

Ad esempio, NaOH può essere chiamato monoidrossido di sodio, anche se spesso il prefisso “mono-” viene omesso.

Questo sistema permette di descrivere in modo chiaro e sistematico la composizione del composto, rendendo immediata l’identificazione del numero di gruppi ossidrile.

Nomenclatura Stock e tradizionale

Oltre alla nomenclatura IUPAC, esistono altri due sistemi ancora utilizzati: la nomenclatura di Stock e quella tradizionale.

Nel sistema di Stock, il nome dell’idrossido è seguito dal numero di ossidazione del metallo espresso in numeri romani tra parentesi, utile soprattutto per metalli che possono assumere più stati di ossidazione, Figura 4.

Nomenclatura Stock idrossidi
Figura 4: nomenclatura Stock degli idrossidi

La nomenclatura tradizionale, invece, utilizza i suffissi -oso e -ico per distinguere rispettivamente lo stato di ossidazione più basso e più alto del metallo, Figura 5.

Nomenclatura tradizionale degli idrossidi
Figura 5: nomenclatura tradizionale degli idrossidi

Questo sistema, pur essendo meno sistematico, è ancora molto diffuso in ambito didattico e pratico. In Figura 6 e Figura 7 sono riportati alcuni esempi di nomenclatura di diversi idrossidi.

Esempi di nomenclatura idrossidi
Figura 6: alcuni esempi della nomenclatura degli idrossidi per Ca, Fe, Sn e Al
Esempi di nomenclatura idrossidi
Figura 7: alcuni esempi della nomenclatura degli idrossidi per Cu e Pb

Proprietà chimiche e importanza degli idrossidi

Gli idrossidi rivestono un ruolo fondamentale nella chimica, in quanto rappresentano una delle principali classi di basi.

In soluzione acquosa liberano ioni OH⁻, responsabili delle proprietà basiche, come l’aumento del pH e la capacità di reagire con gli acidi in reazioni di neutralizzazione.

Questi composti trovano applicazione in numerosi ambiti, dall’industria chimica ai processi di laboratorio, fino all’uso quotidiano (ad esempio nelle soluzioni alcaline).

Una corretta comprensione della loro nomenclatura e struttura è quindi essenziale per affrontare lo studio della chimica in modo completo e consapevole.

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Fonti

  • Canale YouTube Frank Explains: https://www.youtube.com/watch?v=Oeqe1r-y24E

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